La separazione può essere richiesta quando la convivenza è diventata intollerabile oppure quando si sono verificati fatti che rendono impossibile proseguire serenamente la vita matrimoniale. Non è necessario attendere un periodo minimo di crisi. Ogni situazione va valutata nella sua concretezza, considerando la storia della coppia, l’eventuale presenza di figli e le conseguenze pratiche delle decisioni da assumere.
Domande frequenti
Risposte chiare ai dubbi più comuni.
Separazione, divorzio, figli, costi e procedure: trova un primo orientamento prima di valutare il passo successivo.
Separazione
Le domande che riceviamo più spesso sulla separazione.
Ogni separazione è diversa, ma molti dubbi sono comuni. In questa sezione trovi le risposte alle domande più frequenti per orientarti prima di scegliere il percorso più adatto.
No. Se i coniugi riescono a trovare un accordo sulle condizioni della separazione, sarà possibile seguire un percorso consensuale. Se invece l’accordo non è possibile, ciascun coniuge può chiedere la separazione giudiziale e sarà il giudice a decidere sulle questioni controverse.
Nella separazione consensuale i coniugi raggiungono un accordo sulle condizioni che riguardano i figli, la casa familiare, il mantenimento e gli altri aspetti economici. Nella separazione giudiziale, invece, le parti non riescono a trovare un’intesa e sarà il tribunale a decidere le questioni rimaste irrisolte. La scelta del percorso dipende sempre dalla situazione concreta e non esiste una soluzione migliore valida per tutti.
Non esiste una durata uguale per tutte le situazioni. Le procedure consensuali sono generalmente più rapide, mentre quelle giudiziali richiedono tempi più lunghi perché dipendono dalla complessità della vicenda, dalle attività processuali necessarie e dai tempi di lavoro del tribunale competente.
La normativa prevede che le procedure di separazione siano normalmente assistite da uno o più avvocati. L’assistenza legale non serve soltanto a predisporre i documenti, ma soprattutto a comprendere le possibili conseguenze delle diverse scelte e a costruire accordi che siano realmente sostenibili nel tempo.
Divorzio
Le risposte alle domande più frequenti sul divorzio.
Il divorzio conclude definitivamente gli effetti civili del matrimonio. Conoscere tempi, procedure e conseguenze aiuta ad affrontare questa fase con maggiore consapevolezza.
Il divorzio può essere richiesto dopo la separazione, una volta decorso il termine previsto dalla legge. La possibilità di presentare la domanda dipende anche dalla procedura seguita e dalla situazione concreta della famiglia. Prima di iniziare è quindi utile verificare che i presupposti siano effettivamente maturati.
No. La separazione sospende alcuni effetti del matrimonio e regola i rapporti tra i coniugi e con i figli, ma il vincolo matrimoniale continua a esistere. Con il divorzio, invece, cessano definitivamente gli effetti civili del matrimonio e ciascun coniuge riacquista lo stato libero.
Il divorzio congiunto è la procedura con cui entrambi i coniugi presentano condizioni condivise sulle questioni personali, familiari ed economiche. Quando esiste un accordo completo, rappresenta generalmente il percorso più semplice e meno conflittuale.
In alcune situazioni la legge consente di utilizzare procedure alternative al procedimento giudiziale, come la negoziazione assistita. La possibilità di ricorrere a questi strumenti dipende dalle caratteristiche del caso e dalla presenza dei requisiti previsti.
Sì. Le condizioni stabilite con il divorzio possono essere riviste quando intervengono cambiamenti rilevanti nella situazione personale, familiare o economica. La richiesta deve essere valutata alla luce delle circostanze concrete e della documentazione disponibile.
Figli e affidamento
Le domande più frequenti quando ci sono figli.
Affidamento, collocamento, tempi di permanenza e mantenimento devono essere valutati partendo dalle esigenze concrete dei figli e dall’organizzazione della famiglia.
L’affidamento condiviso significa che entrambi i genitori continuano a esercitare la responsabilità genitoriale e partecipano alle decisioni più importanti per i figli. Non comporta necessariamente una divisione identica dei tempi di permanenza. L’organizzazione deve essere costruita sulla situazione concreta della famiglia.
Nell’affidamento condiviso entrambi i genitori partecipano alle decisioni di maggiore interesse per i figli. L’affidamento esclusivo può essere disposto quando il coinvolgimento di uno dei genitori nelle decisioni risulta contrario all’interesse dei figli. Si tratta di una valutazione che richiede elementi concreti e specifici.
La collocazione prevalente viene valutata considerando età, abitudini, scuola, relazioni familiari, distanza tra le abitazioni e capacità organizzative dei genitori. L’obiettivo non è premiare un genitore, ma individuare l’assetto più stabile e sostenibile per i figli.
I tempi di permanenza devono essere compatibili con la vita quotidiana dei figli, gli impegni scolastici, le attività, le distanze e la disponibilità dei genitori. Non esiste un calendario valido per tutte le famiglie. Le condizioni devono essere sufficientemente chiare, ma anche realistiche e applicabili.
Il contributo viene valutato considerando le esigenze attuali dei figli, le risorse economiche di entrambi i genitori, i tempi di permanenza e i compiti di cura assunti da ciascuno. Non esiste una formula automatica valida per ogni situazione. La quantificazione richiede una valutazione complessiva dei dati familiari ed economici.
Costi, tempi e procedure
Le domande pratiche prima di iniziare.
Durata, documenti, compensi e primo orientamento: alcuni aspetti è utile chiarirli prima di scegliere come procedere.
La prima consulenza ha un costo di € 150 tutto incluso, comprensivo di IVA e CPA. L’incontro è dedicato all’esame della situazione, all’individuazione delle questioni principali e alla valutazione delle possibili strade da seguire. La consulenza non comporta automaticamente il conferimento di un incarico successivo.
Per le procedure congiunte online con entrambi i coniugi assistiti dallo stesso avvocato, il compenso è di € 1.500 per la separazione e di € 1.500 per il divorzio, IVA e CPA incluse. Al compenso si aggiungono il contributo unificato e gli eventuali esborsi documentati. Gli importi indicati si riferiscono alle procedure con le caratteristiche descritte. Se la situazione richiede attività ulteriori o presenta particolari complessità, il relativo costo viene comunicato e concordato prima dello svolgimento dell’attività.
Se ci vengono affidate entrambe le procedure, il compenso complessivo è di € 2.250, IVA e CPA incluse: € 1.500 per la separazione e € 750 per il divorzio. Il compenso previsto per il divorzio è quindi ridotto del 50% rispetto al costo della singola procedura. La domanda di divorzio viene proposta insieme a quella di separazione e sarà definita successivamente, una volta maturati i presupposti e i termini previsti dalla legge. Al compenso si aggiungono i contributi unificati e gli eventuali esborsi documentati.
Non esiste una durata uguale per tutte le procedure. Le soluzioni consensuali sono generalmente più rapide, mentre i procedimenti contenziosi richiedono tempi più lunghi. La durata dipende dalla complessità delle questioni, dalle attività necessarie e dai tempi del tribunale competente.
Non è necessario raccogliere tutta la documentazione prima della prima consulenza. Se sono già disponibili, possono essere utili eventuali accordi, provvedimenti giudiziari o documenti direttamente collegati alle questioni che si vogliono esaminare. Durante il primo incontro verrà valutato quali ulteriori documenti siano effettivamente necessari.
La durata dipende dalla complessità della situazione e dalle questioni da esaminare. Il primo incontro serve a ricostruire i fatti essenziali, individuare i temi principali e comprendere quali possibilità meritino un approfondimento.
La richiesta può essere inviata attraverso la pagina dedicata alla prenotazione della consulenza. Prima dell’incontro vengono raccolte alcune informazioni essenziali sulla situazione e sulle preferenze per il contatto, utili a organizzare il confronto.
Non hai trovato la risposta?
Ogni situazione ha dettagli che meritano una valutazione specifica.
Un primo confronto può aiutarti a individuare le questioni principali e comprendere quali possibilità valutare.
Informazioni chiare prima di qualsiasi incarico.